I CINQUE MARTIRI

La mattina di mercoledì 11 aprile 1945 in questo luogo venivano fucilati dai militi fascisti della Legione Tagliamento le Fiamme Verdi Venturini Giovanni e Canti Gregorio, arrestati a Corteno durante il rastrellamento del 26 marzo 1945, Negri Vittorio e Scilini Giovanni catturati durante la prima battaglia del Mortirolo e Ghiroldi Vitale arrestato alla stazione di Edolo perché senza documenti.

La fucilazione avvenuta senza processo e dopo indicibili torture inflitte al Venturini e al Negri fu un atto di rappresaglia dovuto alla frustrazione del comandante della 1° Legione d’assalto Tagliamento, Colonnello Zuccari, per le ripetute sconfitte subite sul Mortirolo ad opera delle Fiamme Verdi.

I nomi dei torturatori fascisti, condannati con sentenza n. 212 del Tribunale Militare Territoriale di Milano, pronunciata il 28 agosto 1952 sono:

Merico Zuccari – Montefasano (Macerata), 1°seniore comandante la legione Gnr “Tagliamento”

Federico Boidi – Padova, capo dell’Ufficio politico della legione Gnr “Tagliamento”

Arrigo Cavallazzi – Ferrara, addetto all’Ufficio politico della legione Gnr “Tagliamento”

Goffredo Leo – Roma, addetto all’Ufficio politico della legione Gnr “Tagliamento”

Tutti gli imputati erano latitanti al momento del processo e nessuno di loro scontò un giorno di carcere, grazie anche alla promulgazione dell’amnistia.

 

BALLARDINI E LAZZARINI

Nell’immediato dopo guerra a poca distanza da questo monumento vengono rinvenuti, occultati in una sorta di discarica, i corpi del Partigiano delle Fiamme Verdi Domenico Lazzarini e di Zeffirino Ballardini della 54° Brigata Garibaldi. I due Partigiani, imprigionati nelle carceri di Edolo vennero uccisi dai nazisti il 10 novembre 1944 negli scantinati della prigione.

 


 

 

THE FIVE MARTYRS

In the morning of Wednesday, April 11th 1945, the following members of Fiamme Verdi were shot in this place by the fascist soldiers of the Tagliamento legion.

Venturini Giovanni and Canti Gregorio were arrested in Corteno during the rounding-up operations of March 26th, 1945, Negri Vittorio and Scilini Giovanni were captured during the first battle of Mortirolo and Ghiroldi Vitale was arrested at the station in Edolo because found without legal papers.

The shooting that took place without trial and after unspeakable tortures inflicted on Venturini and Negri was an act of retaliation due to the frustration of the commander of the 1st Assault Legion Tagliamento, Colonel Zuccari, for the repeated defeats suffered in Mortirolo by the Fiamme Verdi.

The names of the fascist torturers, sentenced by judgement no. 212 of the Territorial Military Court of Milan, pronounced on August 28th, 1952 are:

Merico Zuccari – Montefasano (Macerata), 1st senior commander of the Gnr legion Tagliamento.

Federico Boidi – Padova, head of the Political Office of the Gnr legion Tagliamento.

Arrigo Cavallazzi – Ferrara, person in charge of the Political Office of the Gnr legion Taglaimento.

Goffredo Leo – Rome, person in charge of the Political Office of the Gnr legion Tagliamento.

All defendants were fugitives at the time of the trial and none of them served a single day in prison, also thanks to the proclamation of the amnesty.

 

BALLARDINI AND LAZZARINI

During the postwar period, not far from this monument, the bodies of the Partisan of Fiamme Verdi Domenico Lazzarini and Zeffirino Ballardini of the 54th Garibaldi Brigade were found, hidden in a sort of landfill. The two Partisans,  imprisoned in the jail of Edolo, were killed by the Nazis on November 10th, 1944 in the prison basement.