ADAMELLO

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ADAMELLO 2017-09-13T09:40:27+00:00

L’Adamello (in lombardo Adamèl) (3.554 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Retiche meridionali. Costituisce la vetta principale del gruppo omonimo.

Si trova in Val Camonica, Lombardia (Provincia di Brescia).

Prima ascensione

La vetta dell’Adamello fu vinta per la prima volta da un giovane alpinista boemo, Julius von Payer, assieme ad una guida alpina della Val Rendena, Girolamo Botteri, il 16 settembre 1864, tre settimane dopo la conquista della vicina Cima Presanella (3558 m s.l.m.) da parte di un’altra spedizione alpinistica. La squadra che supportò i due primi salitori era composta, oltre a loro, dall’altra guida alpina Giovanni Caturani e da un portatore locale, Antonio Bertoldi. Partita l’8 settembre, la spedizione commise due errori, dovuti alla mancanza di orientamento, scambiando due vette secondarie (il Dosson di Genova, 3419 m, e il Corno Bianco, 3434 m) per la cima principale, conquistandole entrambe prima di affrontare la vera cima. La via di salita scelta da Payer, Botteri e Caturani è quella considerata ancora oggi come una delle più facili (anche se da allora molto è cambiato nella conformazione dei ghiacciai), partendo dalla Val Genova, sul versante trentino, e attraversando il Pian di Neve sino alle vette.

La prima ripetizione, sempre estiva, venne portata a termine, seguendo un percorso simile, da una squadra in gran parte di nazionalità britannica, composta dal londinese Douglas William Freshfield, dal celebre Francis Fox Tuckett, dagli alpinisti Fox e Backhouse, dalle guide svizzere Devouassoud e Michel, e per finire dal portatore Gutmann.

Pur rischiando anch’essi di commettere errori nella scelta della via, arrivarono in vetta, il 3 luglio 1865, dichiarando di aver impiegato un tempo minore rispetto alla prima compiuta da Payer l’anno precedente.

Salita alla vetta

Per salire alla cima principale dell’Adamello una vera e propria via normale non esiste, ovvero esiste un itinerario diverso a seconda della valle scelta come punto di partenza.

I primi salitori scelsero la Val Genova, attraverso i ghiacciai dell’Adamello, del Mandrone e del Pian di Neve. Questa è ancora una delle vie più frequentate per raggiungere la cima dal versante trentino, e, a parte l’obbligo di utilizzare l’attrezzatura da ghiacciaio e prestare attenzione alle insidie oggettive che il ghiaccio comporta, si tratta di una lunga e faticosa camminata, tecnicamente elementare.

Un’altra via abbastanza battuta è quella che dal Rifugio Giuseppe Garibaldi (2550 m) sale al Passo Brixio (3147 m) e da qui, seguendo i bordi del ghiacciaio, sale alla vetta del Monte Falcone (3456 m) che precede la cima principale.

Cima

La cima dell’Adamello (3539 m s.l.m.) si trova all’interno del territorio comunale di Saviore dell’Adamello, sebbene a pochi metri passi il confine con Edolo. Sulla cima è installata una piccola croce montata su un cavalletto che sorregge anche una campanella e, al di sotto, una piccola targa.

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